Il Giorno della Memoria con Anna Foa a Formello
Grande partecipazione popolare e commozione all'evento organizzato dall'Associazione Il Melograno per il Giorno della Memoria 2014. Nella Sala Orsini - gremita - studiosi, autorità e cittadini hanno dato vita ad un evento che ha lasciato una traccia nella popolazione.

L'Associazione Il Melograno ha dato vita alla Commemorazione del Giorno della Memoria a Formello, domenica 26 gennaio nella Sala comunale Orsini. Al centro dell’evento 2014 - con il Patrocinio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - il ricordo della deportazione degli ebrei romani (a partire dal libro “Portico d’Ottavia 13” di Anna Foa, storia, editorialista dell'"Osservatore Romano") e la deportazione di circa 2000 Carabinieri catturati a Roma il 7 ottobre 1943 per impedire loro di intervenire in difesa degli ebrei. Presenti il Sindaco di Formello Sergio Celestino e l'Assessore alla Cultura Barbara Paoli Vai che hanno sempre sostenuto l'iniziativa, un commosso e partecipe Massimo Cinque - autore storico di Rai1 - che ha letto i brani più significativi del libro e ha reso partecipe il pubblico delle emozioni che gli hanno suscitato la lettura del libro. I visitatori hanno potuto visitare la suggestiva Mostra fotografica di Emanuela Gizzi, un toccante percorso visivo attraverso alcuni luoghi che hanno conosciuto l'orrore della deportazione, da Portico d'Ottavia, a Berlino, al campo di sterminio di Dachau. Sono intervenuti anche Giovanna Micaglio Benamozegh, Coordinatrice Circolo dei Lettori Associazione Il Melograno,  il Colonnello Giancarlo Pintore, Capo Ufficio Storico Arma dei Carabinieri e il giornalista Fabio Perugia, Portavoce della Comunità Ebraica di Roma, che ha coordinato il dibattito. Nel libro  "Portico d'Ottavia 13" Laterza - Anna Foa  narra la storia di un’antica casa medievale nel vecchio ghetto di Roma dove il 16 ottobre 1943 i nazisti catturarono donne, vecchi, bambini tra i più poveri della Comunità ebraica. E ha ricostruito in maniera struggente i fatti di quel maledetto 16 ottobre a partire dalla vita vissuta di tante famiglie che vivevano dentro l'antico palazzo di Portico d'Ottavia 13 e che in poche ore sono state spazzate via dalla ferocia nazista, ma anche dalle spie, anche "amici" e conoscenti italiani, che per una miserevole ricompensa in denaro denunciavano gli ebrei e mandavano a morire tanti innocenti. Nel libro tante storie si intrecciano, tante storie che - messe insieme e contestualizzate - fanno la Storia con la "S" maiuscola. Per la prima volta nel libro viene messa in evidenza anche l'opera straordinaria di salvataggio messa in atto da un sacerdote romano don Giovanni Gregorini, parroco all'Ostiense, che aprì le porte a diverse famiglie di perseguitati (in tutto una trentina di persone) e le ospitò - a rischio della vita - nei locali parrocchiali. Un'opera che - secondo Anna Foa -  andrebbe onorata  con l'assegnazione del riconoscimento di "Giusto tra le nazioni". Il Colonnello Giancarlo Pintore Capo dell'Ufficio Storico dell'Arma dei Carabinieri ha rivelato i contorni della deportazione dei Carabinieri, una tragedia ancora poco conosciuta, avvenuta a Roma pochi giorni prima del 16 ottobre. I Carabinieri infatti erano considerati un pericolo per i nazisti, perché - vista la loro fedeltà al Re - sarebbero intervenuti in difesa dei perseguitati, ponendo intralcio alla deportazione degli ebrei, voluta da Hitler. Come ha detto il Colonnello Pintore su circa 2000 deportati nei capi di lavoro in Germania ne morirono almeno 700, di  fame, fatica, malattie. Particolarmente commosso Fabio Perugia: di fronte a rigurgiti antisemiti e al recente atto di intimidazione e disprezzo dell'invio di tre teste di maiale alla sinagoga di Roma, all'ambasciata israeliana e ad una mostra sulla cultura ebraica - il Portavoce della Comunità romana ha sottolineato che la migliore risposta a quegli atti sciagurati è organizzare iniziative belle e ben riuscite come quella organizzata dall'associazione Il Melograno. 
Ad aprire l'evento il saluto del presidente de Il Melograno Giovan Battista Brunori, giornalista del Tg2, che ha sottolineato come il Giorno della Memoria sia "un'occasione preziosa per costruire - un mattone alla volta - una società tollerante e plurale, piena di colori e di diversità, piena di vita. Non una commemorazione fine a se stessa, ma un evento teso a costruire un presente e un futuro migliore, soprattutto per i giovani."
Grande commozione ha suscitato l'esibizione del Coro “Kol Rinà” – diretto da Gabriella Costanza - che hanno eseguito alcuni canti ebraici. 
Al termine la cerimonia si è spostata all'esterno, nella cosiddetta piazza Padella, nel centro storico di Formello, dove il Sindaco ha scoperto una targa commemorativa. Presente Alberto Terracina, scampato alla deportazione, che ha recitato la preghiera dedicata ai defunti.  
Ogni anno l’Associazione Il Melograno si adopera per commemorare i fatti della Shoah: nell’evento del 2011 (con il Patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Keren Kayemet Leisrael) fu piantata una palma nel centro storico di Formello in quella che gli anziani del paese chiamano “piazza padella” e dove anticamente risiedeva una piccola comunità ebraica. Nel Corso del Convegno (I Giusti di Formello) per la prima volta si sono abbracciati i discendenti dei salvatori e i discendenti dei salvati, protagonisti di una straordinaria storia di eroismo che ha coinvolto tutto il paese, dalla produzione di migliaia di documenti falsi da parte di funzionari comunali (durante gli orari di chiusura al pubblico) alla protezione di bambini (Bises) nascosti nelle case dei formellesi. Una storia oramai dimenticata che Il Melograno – grazie a Giovanna Micaglio Benamozegh, Coordinatrice del Circolo dei Lettori de Il Melograno - ha ricostruito ascoltando i racconti degli anziani e ricostruendo un pezzo di memoria. Nel 2012 il Giorno della Memoria è stato commemorato con la scrittrice Lia Tagliacozzo, autrice di “Anni spezzati”, Giunti editore. L’anno scorso Il Melograno ha realizzato la mostra fotografica itinerante “Momenti di Vita Ebraica” di Giorgio Speciale che dopo Formello e Roma è stata esposta in varie città della Sicilia. L'Associazione Culturale e Sportiva “Il Melograno” è una realtà di volontariato che da 7 anni organizza iniziative culturali e per il tempo libero a partecipazione gratuita per la cittadinanza. Oltre ad attività tenute dai volontari nella sede associativa messa a disposizione dal Comune di Formello - all’interno del Centro Civico de Le Rughe (ping pong, musica,lettura) Il Melograno organizza eventi culturali in varie città per sensibilizzare la popolazione su temi di particolare rilevanza culturale e sociale. Organizza anche iniziative di beneficienza (Campagnano) o educative come la Festa di Primavera a Le Rughe (Rm) con i ragazzi delle scuole e che ogni anno registra 2000 presenze. Particolarmente significativo – per prevenire la violenza negli stadi – è stato il Convegno "Calcio e Violenza" realizzato nel Palazzo del Viminale a Roma nel 2008 nel Salone delle Conferenze del Ministero degli Interni, alla presenza di centinaia di liceali romani e con la partecipazione di autorità delle Forze di polizia.