Roma 14/03/2008
IL CONVEGNO DE “IL MELOGRANO” AL VIMINALE PAPARELLI JR., DERBY IN CURVA SUD CON PAPA' SANDRI.
Gabriele Paparelli
Vedrň la partita dalla curva giallorossa al fianco del papŕ di Gabriele Sandri: un modo per ribadire che allo stadio non deve entrare l’odio.” Parola di Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo, il tifoso laziale ucciso il 28 ottobre 1979 da un razzo sparato proprio dalla curva sud. 

Sono passati tanti anni da allora, ma la voce gli si strozza ancora in gola quando deve ricordare quei momenti drammatici. Un forte applauso ha accompagnato le parole e le lacrime di commozione di Gabriele quando parla ai 150 tra studenti liceali e adulti che gremiscono il Salone delle Conferenze del Palazzo del Viminale, a Roma. “Fa male – prosegue Gabriele Paparelli - dover coniugare ancora le parole calcio e violenza. Il termine calcio suonerebbe meglio unito ad altri, come amore, bambini, famiglia. Riportiamo nello stadio i colori delle bandiere festose, che i ragazzi ci vadano agitando le sciarpe e non i bastoni.” E il 128^ Derby della Capitale e’ stato effettivamente diverso, questa volta, con Tommaso Rocchi e Francesco Totti che, insieme con Cristiano Sandri (fratello di Gabriele) hanno reso omaggio con un mazzo di fiori giallorossi alla memoria di “Gabbo” mentre Giorgio Sandri (il padre del tifoso laziale ucciso l’11 novembre scorso) e Gabriele Paparelli assistevano al Derby in curva sud, come gesto di riconciliazione tra le due tifoserie.

Dunque un Derby diverso dagli altri, e questo anche grazie al gesto di Gabriele Paparelli che e’ stato accolto calorosamente all’Olimpico dai tifosi giallorossi ed ha dichiarato: essere qui e’ un’emozione forte”.

Un tassello importante di questo mosaico e’ stato il Convegno “Calcio e Violenza” organizzato il 14 marzo scorso nella prestigiosa sede del Ministero dell’Interno da “Il Melograno” - Associazione Culturale e Sportiva - insieme con L’Associazione Dipendenti Ministero dell’Interno, con la collaborazione della Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano. Il moderatore Giovan Battista Brunori, giornalista del TG2 e Presidente de “Il Melograno” ha ricordato come il Derby Lazio-Roma sia il primo dopo la morte di Gabriele Sandri, e che la scia di violenza che ha funestato questo gioco meraviglioso ha avuto inizio con la morte di Paparelli; oggi pero’ siamo di fronte ad un’inversione di tendenza.”

Felice Ferlizzi, Presidente dell’Osservatorio del Viminale sulle Manifestazioni Sportive, ha sottolineato che oramai siamo usciti dall’emergenza, i dispositivi messi in atto dalle forze di polizia hanno sensibilmente ridotto la violenza negli stadi, ed ha accennato di nuovi strumenti allo studio, tra le quali la “tessera del tifoso” oramai in dirittura d’arrivo, una sorta di “bancomat” dotato di microchip, che consentira’ maggiore sicurezza all’interno degli stadi.Particolarmente interessante il botta e risposta con gli studenti dei licei romani, invitati da “Il Melograno”, che hanno fatto domande ai relatori e suggerito anche proposte che sono state raccolte da Ferlizzi, come quella dell’istituzione di un settore – all’interno degli stadi - riservato alle famiglie. Ha denunciato un clima esasperato Carlo Longhi, ex arbitro internazionale e oggi noto commentatore sportivo, che ha denunciato come, dopo Calciopoli, anche gli arbitri siano diventati oggetto di una violenza che oramai tracima dagli stadi.

Xenofobia e razzismo si affacciano sempre piu’ spesso negli stadi – ha affermato il vicepresidente della Comunita’ Ebraica di Roma Riccardo Pacifici – e troppe volte cio’ accade nell’inerzia delle istituzioni e nel silenzio dei media. Ma il problema del razzismo attraversa le frange di estrema destra della politica italiana, con gruppi eversivi che utilizzano gli stadi come ribalta per le loro ideologie e come terreno di addestramento per strategie eversive.

Molto apprezzato anche l’intervento del Presidente del Centro Sportivo Italiano,Edio Costantini, convinto che le radici del fenomeno della violenza sono nelle marginalita’ giovanili, nell’emergenza educativa, nel vuoto esistenziale di tanti giovani che cercano poi di riempirlo trasformandosi in eroi negativi della domenica.

La vera battaglia, insomma, si gioca fuori dagli stadi. Sostanzialmente d’accordo sull’importanza dell’educazione delle giovani generazioni l’assistente spirituale del CSI donClaudio Paganini, il vicepresidente del CONI Riccardo Agabio, e il Segretario dell’ADMI Francesco Saverio Coraggio, impegnato in iniziative educative di prevenzione della violenza con la sua associazione di volontariato.

Presente tra le altre autorita’ l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di FormelloClaudio Martinelli che ha ringraziato gli organizzatori dell’iniziativa e rivolto un saluto ai giovani presenti in sala.

Apprezzatissimo il servizio in sala delle Hostess dell’Istituto Alberghiero “V. Colonna” di Roma che poi hanno offerto il rinfresco finale.