Formello 09/05/2008
Fair Play, Il Codice d’Onore dello Sport. Convegno al J. P. Velly
La sala del convegno
A sei mesi dall’omicidio di “Gabbo” (ucciso l’11 novembre all’autogrill di Badia al Pino da un agente di polizia) il fratello Cristiano Sandri Gabriele Paparelli (figlio di Vincenzo, ucciso da un razzo sparato all’olimpico durante il derby del 28 0ttobre 1979) si sono ritrovati insieme a Formello.

Ospiti d’onore del convegno “Fair Play, il Codice d’onore dello Sport”, organizzato il 9 maggio dall’associazione culturale e sportiva “Il Melograno” e dall’Istituto Comprensivo di Formello nel Teatro Velly.

Cristiano Sandri e Gabriele Paparelli – stimolati dalle domande del giornalista del Tg2 Giovan Battista Brunori, presidente de Il Melograno - hanno fatto un bilancio dell’ultimo derby Lazio-Roma, un derby che si e’ svolto all’insegna della riconciliazione tra le tifoserie, e hanno ribadito che nello stadio non deve entrare l’odio, e hanno rivolto un commosso appello perche’ allo stadio si tornino a vedere i bambini con i lori genitori, perche’ entrino striscioni colorati e bandiere e non bastoni e coltelli, e perche’ il calcio torni ad essere quello che e’: un bellissimo sport, una occasione di divertimento e di svago. In questo senso, un gesto dal grande valore simbolico e’ stata la scelta dello stesso Paparelli e di Giorgio Sandri (papa’ di Gabriele) di assistere al derby dalla curva sud e sono rimasti commossi dell’accoglienza riservata a loro – entrambi laziali – dai tifosi giallorossi. Insomma, e’ stato detto, occorre far maturare una consapevolezza sportiva ed etica fondata sul rispetto reciproco, sul tifo leale e sull’accettazione della sconfitta.

Alla presenza del sindaco Giacomo Sandri - che ha rivolto un caloroso saluto ai ragazzi che gremivano il teatro (molti dei quali nelle loro colorate divise sportive), genitori ed insegnanti - della dirigente scolastica Giulia Orsini, del presidente provinciale del Coni Viola e del presidente provinciale del Centro Sportivo Italiano Mazzalupi, la discussione ha toccato il tema della violenza che rovina lo sport con la “S” maiuscola ma si e’ e’ parlato anche del teppismo spicciolo di casa nostra, quello che porta alcuni ragazzi a prendere di mira le strutture sportive o scolastiche del nostro territorio, come e’ avvenuto recentemente anche a Formello.

A margine del Convegno, organizzato sulla scia di un grande evento organizzato a marzo da “Il Melograno” nel Palazzo del Viminale, a Roma – Cristiano Sandri ha detto ai giornalisti presenti in sala che i giovani possono trarre insegnamento da convegni come questi: “Bisogna dare loro un messaggio positivo perché sono il futuro del nostro Paese”.

Particolarmente toccante l’intervento di Tommaso, dodici anni, capitano della sua squadra (alla Vic Formello) che ha capito tutto: “Fair Play vuol dire giocare, divertirsi senza farsi male, in amicizia