Le Rughe 26/07/2009
BIMBI SAHARAWI ALL’OMBRA DEL MELOGRANO
Dieci bimbi tra i  7 e gli 8 anni - accompagnati dal giovane e simpatico Mohammed - provenienti dal deserto del Sahara: i loro sorrisi dolcissimi non rendono l’idea delle sofferenze che loro e il loro popolo – il popolo Saharawi – patiscono da troppi anni.

I Saharawi sono una popolazione che vive nel Sahara Occidentale, a sud del Marocco, che e’ stato colonia spagnola fino al 1975. Dopo la vendita di questo territorio a Marocco e Mauritania, che lo invasero, i Saharawi sono fuggiti verso l'unico confine praticabile, la piccola striscia di deserto che li unisce all'Algeria. Qui si sono rifugiate circa 400mila persone in immensi campi profughi. Oggi il Sahara occidentale e’ occupato per il 70 per cento dal Marocco, e per il 30 per cento e’ controllato dal Fronte Polisario. Confinati in campi profughi, minoranza fiera delle proprie tradizioni, nella parte occupata del Sahara Occidentale i Saharawi devono affrontare discriminazioni e la severa repressione delle autorità marocchine. Chiedono al Marocco un referendum che sancisca la loro indipendenza, ma finora, nonostante i ripetuti interventi dell’ONU, non si e’ trovata una soluzione al conflitto. Il 35% dei bambini soffre di malnutrizione cronica, e il 13% di malnutrizione acuta. Aumentano i bambini in cui si registrano ritardi nella crescita e la speranza di vita è di 45 anni per le donne e di 47 per gli uomini.

Per aiutare queste persone l’”Associazione di Solidarieta’ ed amicizia con il popolo Saharawi” anche quest’anno in collaborazione con alcuni comuni della provincia di Roma – tra i quali quello di Formello per iniziativa dell’assessore Belloni – hanno deciso di organizzare le vacanze di questi bambini. Durante il giorno hanno partecipato alle attivita’ nei centri estivi, e la sera, per la cena,  sono stati accolti da varie associazioni del territorio. “Il Melograno” ha aderito con entusiasmo all’iniziativa: domenica 26 luglio 2009, nonostante le ferie estive, una trentina di volontari si sono messi a disposizione: adulti, anziani e soprattutto tanti ragazzi che hanno comunicato perfettamente con i bimbi saharawi nonostante il loro uso della lingua araba. L’affetto e la voglia di esprimere tenerezza e’ stata compresa perfettamente e ricambiata dai bimbi africani che si sono lasciati prendere dal clima della festa organizzata a casa di Alba Anderloni, a Le Rughe (Formello). Un ricco menu’ di pietanze buonissime preparato per l’occasione (sformati, riso con pollo “alla vietnamita”, cotolette di pollo, macedonia, dolci di cocco farciti di nutella) tutto rigorosamente senza maiale, vietato dalla tradizione musulmana. E alla fine un piccolo regalo offerto dal Melograno. L’aver aiutato questi bambini e’ certamente una goccia nel mare, eppure – diceva Madre Teresa - senza questa goccia, il mare sarebbe piu’ povero. Abbiamo gettato un seme, che suscitera’ speranza e dara’ ai bambini l’energia – speriamo - per crescere meglio, studiare, migliorare la loro condizione.

Un incontro che - insieme con altre esperienze fatte in Italia - non sara’ dimenticato facilmente dai bambini, anche al loro ritorno in patria.